Il primo giorno alle Eolie è sempre perfetto.

Arrivi.
Il mare è calmo.
Il sole c’è.
Tutto sembra semplice.

Ti guardi intorno e pensi:
“Ma allora è davvero così.”


Sembra tutto facile

Scendi dall’aliscafo e ti sembra di aver capito tutto.

Le distanze sembrano piccole.
I ritmi sembrano lenti ma gestibili.
Tutto sembra a portata di mano.

Ti dici:
“Ok, ho capito come funziona.”

Ti fai già un piano

Man studying a map in a car at sunset

Inizi subito.

“Domani faccio questo…”
“Poi vado lì…”
“Poi passo da quell’altra isola…”

Ti costruisci una vacanza ordinata.

Lineare.
Precisa.
Perfetta.

Poi iniziano le piccole crepe

person looking thru sea of clouds

Non succede niente di eclatante.

Ma qualcosa inizia a non tornare.

Un ristorante è pieno quando non te lo aspettavi.
Un posto è più lontano di quanto sembrava.
Un orario non è così preciso come pensavi.

Piccole cose.

Ma si sommano.

I tempi non sono i tuoi

selective focus photo of brown and blue hourglass on stones

Alle Eolie il tempo non è lineare.

Una cosa richiede più tempo.
Un’altra meno.

Ti fermi più del previsto.
Oppure devi cambiare idea.

E quel piano perfetto che avevi…

inizia a perdere senso.

Cambi approccio (senza accorgertene)

All’inizio ti infastidisce.

Poi inizi a fare una cosa diversa.

Non programmi tutto.
Non corri.
Non controlli ogni dettaglio.

Ti adatti.

Ed è lì che cambia tutto

Inizi a vedere cose che prima ti sarebbero sfuggite.

Ti fermi senza motivo.
Parli con qualcuno.
Rimani più del previsto in un posto.

E capisci che il problema non era l’isola.

Era il modo in cui la stavi vivendo.

Il primo giorno ti inganna

Non perché sia falso.

Ma perché è troppo semplice.

Ti fa credere che tutto sia prevedibile.

Ma le Eolie non funzionano così.

Il primo giorno alle Eolie è sempre una bugia.

Perché ti fa pensare che puoi controllare tutto.

Poi capisci che non serve.

E da lì inizia il viaggio vero.